Adone
Marzo 13, 2008 di paultemplar

Tiziano,Venere e Adone
Anche Adone era un giovane di una bellezza eccezionale.
Talmente bello che di lui si innamorò addirittura una dea,nientemeno che Afrodite,la dea dell’amore.
La cosa naturalmente non piacque affatto all’amante ufficiale della dea,il dio Ares,che,sapendo della passione e dell’abilità di Adone nella caccia,decise di ucciderlo.
Si trasformò in un cinghiale,lo caricò e lo uccise.
Afrodite pianse disperatamente,e trasformò la sua immagine in un fiore dai colori magnifici,l’anemone.
Adone entrò ovviamente nell’Ade,dove venne immediatamente notato da Persefone,la dea che vigilava sulle anime dei morti.

Sebastiano del Piombo,Morte di Adone
Anche lei se ne innamorò perdutamente,e quando Afrodite,che si era recata da Zeus per ottenere il ritorno in vita dell’amato si accinse a riportarlo sulla terra,si oppose fermamente.
Il diverbio tra le due dee fu risolto con la mediazione di Calliope,che propose al padre degli dei di permettere il soggiorno di Adone sei mesi sulla terra e sei mesi nell’Ade.
Così si fece,ma la scaltra Afrodite tentò di non rispettare i patti.
Alla scadenza dei sei mesi rifiutò di rimandare l’amato nell’Ade.
Alle proteste di Persefone,Zeus rispose penalizzando entrambe:Adone sarebbe rimasto quattro mesi da una parte e quattro dall’altra.
E così,con buona pace di tutti,si fece.
Il buon Adone si divise le due dee,e per quattro mesi all’anno ebbe tempo libero.
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