Afrodite,la dea dell’amore
Marzo 14, 2008 di paultemplar

Diego Velasquez-Venere allo specchio
Afrodite era le dea della bellezza,dell’amore.
L’amore fisico,quello carnale;era il desiderio e la bellezza,era la spasmodica ricerca dei sensi,della voluttà.
Secondo la leggenda tramandata da Esiodo,era nata dalla spuma del mare,fecondata dal membro virile di Crono,tranciato di netto da Urano che aveva scoperto il padre degli dei in un amplesso con Gea,la terra.
Era venerata come dea del mare,in compagnia di Poseidone.
Ma mentre il dio era venerato e temuto per la sua capacità di provocare tempeste,Venere era venerata come colei che porta le navi in salvo;una dea delle forze pacifiche del mare,in pratica.
Ebbe numerosi amanti,fra i quali Bacco,dal quale ebbe Imene,la dea della verginità;Anchise,da quale ebbe Enea;Poseidone,dal quale ebbe Rodo,ed Ermes dalla cui unione nacque Ermafrodito,il dio metà uomo e metà donna.
La sua bellezza era leggendaria,e altrettanto leggendario è l’episodio narrato da Omero nell’Iliade,quando pur di essere proclamata la più bella,non esita a promettere a Paride l’amore di Elena,episodio che scatenerà la guerra di Troia.
Portava ai fianchi una cintura,che conteneva tutte le sue arti da seduttrice;chiunque la indossasse diventava irresistibile sessualmente.
Fu costretta da Zeus a sposare Efesto,il dio deforme del fuoco,dalla cui unione nacque Priapo.
Un giorno Efesto,stanco dei continui tradimenti della dea,riuscì a ordire una trappola;stese attorno al letto della sua sposa una rete,nella quale Afrodite rimase prigioniera con il suo amante preferito,Ares.
I due,nudi,vennero offerti come spettacolo agli dei,chiamati dalle urla di Efesto.
Fu venerata anche dai romani,con il nome di Venere.







