Eilean Mor,il faro delle anime perdute
Aprile 14, 2008 di paultemplar

Eilean Mor,la grande isola.
E’ la traduzione dal gaelico di una delle isole Flannan,poco più che un gruppo di grossi scogli a nord della Scozia,in pieno Oceano Atlantico.
La grande isola ha una superficie di centocinquantasette chilometri quadri,e il suo massimo punto in altezza supera di poco i 200 metri;un’isola poco estesa,tuttavia in posizione cruciale per tutti quelli che ci navigavano attorno.
Sul finire dell’ottocento eravamo ancora lontanissimi dall’invenzione di diavolerie moderne come il Gps,e il radar sarebbe arrivato molto più in là.
La sicurezza della navigazione era quindi demandata ai fari che,con l’invenzione della corrente elettrica,finirono per diventare un’autentica benedizione per i naviganti.
Proprio sul finire dell’ottocento,precisamente il 7 dicembre del 1899,venne costruito su Eileaan Mor un faro per guidare la navigazione;inviava due brevi fasci di luce ad una distanza superiore alle 20 miglia,con due intervalli di dieci secondi,il che costituiva una fonte preziosa di illuminazione per evitare il pericolo degli scogli del gruppo di isole.
Ed è proprio a Eilean Mor che si verificò un caso mai risolto,uno di quelli che ha contribuito a creare la leggenda dell’isola degli uomini fantasma.
Tre uomini,assegnati alla custodia del faro e alla sua manutenzione,scomparvero misteriosamente senza lasciare alcuna traccia;un mistero che dura da un secolo,e che con ogni probabilità non sarà mai più risolto.

Il 15 Decembre del 1900, pochi giorni dopo il primo anniversario della prima accensione del faro, il capitano Holman,che guidava il battello a vapore Archtor si accorse che la luce del faro non era accesa.
Probabilmente segnalò la cosa alle autorità,che,in previsione dell’avvicendamento dei tre temporanei custodi del faro,decisero di attendere il 21 del mese,forse per evitare di inviare due volte una nave in pochi giorni.
Ma il 21 non fu possibile fare uscire nessuna imbarcazione;una violenta tempesta imperversò nell’Atlantico,e solo il 26,calmatasi la furia del mare,fu possibile inviare una nave con a bordo i tre nuovi guardiani.

L’equipaggio della Hesperus,la nave rifornimento,giunse in prossimità dell’isola;gli uomini erano in coperta,e scrutavano attentamente la superficie dell’isola,alla ricerca dei tre uomini deputati alla custodia del faro.
Ma,contrariamente alle abitudini,nessuno dei tre era presente verso riva;e la cosa sembrò subito strana.
Tre uomini soli,che stanno finalmente per tornare a casa che non si recavano nemmeno ad accogliere l’arrivo dei nuovi vigilanti era una cosa assolutamente anormale.
La nave suonò più volte la sirena,senza alcun risultato.
Joesph Moore,amico di uno dei tre guardiani,ebbe immediatamente la percezione che qualcosa di strano fosse accaduto;dei tre occupanti dell’isola, James Ducat, Capo Guardiano, Thomas Marshall secondo assistente e Donald Mc Arthur non c’era alcuna traccia.
Affannosamente salì la scala in muratura situata all’interno del faro;non trovò nessuno e scese per chiedere ai suoi colleghi se l’ispezione all’esterno del faro avesse portato qualche risultato.
Moore e gli altri risalirono all’interno della costruzione e si guardarono meglio attorno;gli orologi erano fermi,il camino era spento da giorni,ma attorno tutto appariva ordinato.

Il pavimento era pulito,segno che gli uomini lo avevano curato regolarmente,ma segno,soprattutto,che non c’erano stati episodi di violenza.
Sempre più perplessi,gli uomini guardarono anche all’interno di una armadio in cui ogni custode del faro aveva l’equipaggiamento di ordinanza,più stivaletti e mantelline per ripararsi dal mare in tempesta o dalla pioggia.
Con sorpresa,notarono che c’era un unico equipaggiamento completo e ne mancavano due.
Cosa poteva essere successo ai due uomini che avevano indossato gli indumenti?
Erano usciti per qualche emergenza?
Ma allora perché mancava anche l’uomo il cui equipaggiamento era ancora al suo posto?
Sempre più perplessi gli uomini uscirono dal faro,per perlustrare i dintorni;ma nulla attorno sembrava recare tracce di un loro passaggio.
I tre uomini sembravano inghiottiti dal nulla.
Sbigottiti,gli uomini della Hesperus si fermarono a discutere su quello che sembrava un autentico rompicapo.
A parte l’inspiegabile assenza dei tre uomini,c’era la presenza di un completo per la pioggia che non aveva un senso logico.

Se per esempio due di loro erano usciti per qualche motivo legato alla tempesta,il terzo,che era rimasto all’interno,era uscito successivamente senza coprirsi?
C’era poi l’ultima annotazione relativa all’accensione e alla manutenzione del faro,che risaliva al 14 dicembre;gli uomini non lo sapevano ancora,ma coincideva con le dichiarazioni successive del capitano Holman.
Che,come abbiamo visto,aveva informato le autorità di aver visto il faro spento il giorno 15;nessuna tempesta,quindi,poteva aver causato una disgrazia ai tre uomini,perché quel giorno il mare era assolutamente calmo.
Gli uomini della Hesperus lasciarono così l’isola,e fecero rapporto alle autorità,che inviarono a Eileean Mor due investigatori.

Che scoprirono qualcosa di nuovo.
Una gru ,che sovrastava le rocce,aveva le funi completamente aggrovigliate,mentre una cassa contenente attrezzi era stata violentemente scaraventata dieci metri al di sotto in un crepaccio.
I due dedussero che un evento improvviso aveva colto di sorpresa gli uomini,che erano accorsi per mettere in sicurezza le apparecchiature;forse una tempesta,o un’onda anomala,aveva inghiottito i tre uomini mentre erano intenti a salvare attrezzature.
Ipotizzarono anche che uno di loro fosse caduto in mare,e che gli altri due,nel tentativo di salvarlo,fossero a loro volta stati inghiottiti dal mare.
Ma nessuno dei due seppe spiegare il perché dell’assenza dei due equipaggiamenti e della presenza dell’altro.
Le isole Flannan
Il caso,così,rimase aperto,in assenza di una spiegazione plausibile.
Appena si diffuse la strana storia,iniziarono a circolare le voci più fantasiose sull’accaduto,che andavano da misteriosi mostri marini apparsi all’improvviso ad altrettanto improbabili attacchi di follia che avevano colto uno degli uomini,che avrebbe ucciso gli altri due prima di suicidarsi.
Mostri,ufo,buchi temporali,assassini,onde anomale;il solito campionario che viene fuori quando accadono episodi inspiegabili.
Ben presto la storia,ritenuta senza soluzione,venne archiviata.
Uno studioso riprese il caso nel 1947.
Valentine Dyal scrisse quella che sarebbe stata considerata l’ultima parola. Secondo Dyal la soluzione al mistero stava nel racconto di un giornalista scozzese, Ian Campbell, che tempo addietro aveva visitato Eilean More in un giorno di bel tempo: mare e vento erano quieti ma, arrivando all’attracco occidentale, un’onda gigantesca e violenta si alzò dal nulla sovrastando il molo; subito dopo il mare tornò assolutamente calmo. Chiunque si fosse trovato alla portata di quell’imprevedibile, inspiegabile e furiosa ondata,sarebbe stato inghiottito dalle acque.
Campbell,che aveva indagato tra i pescatori che si avvicinavano all’isola,scoprì che quell’evento era tutt’altro che raro.
Era stata l’onda anomala ad uccidere i tre?
Da allora la storia non ha mai smesso di essere raccontata,impreziosita da improbabili particolari,dai superstiziosi marinai del posto.
Storie che parlano,come abbiamo visto,di kraken,i leggendari serpenti di mare e di tempeste anomale,storie che parlano di un omicidio legato ad una passione omosessuale scoppiata tra due dei tre uomini,con il terzo nel ruolo di assassino-suicida.
Leggende,comunque.
Come quella che i pescatori si raccontano davanti ad una bottiglia di birra,sottovoce.
Quella dell’isola delle tre anime fantasma.

www.misteriemisteri.splinder.com







Great blog! I like deep thinkers and like to read all types of blogs from politics, religion, ancient civilizations, to UFO’s.
Hey have you seen this blog (BlogRDie?): http://blogrdie.wordpress.com ! Maybe you or one of your readers know what this blog is referring to, I became LOST!!? It claims stuff about the end of the world, time travel, religion (I think?), etc…?! Maybe a joke or something, but was interesting! Again good content!