La scomparsa della Menorah
Maggio 9, 2008 di paultemplar

La Menorah,il candeliere a sette braccia,simbolo della religione ebraica,ha origini antichissime.
La tradizione vuole che rappresenti il roveto ardente che,prodigiosamente,si manifestò a Mosè quando Dio gli parlò sul monte Horeb,dicendogli:
“‘Mi farai –dice il Signore a Mosé (Esodo, 25:31-40)- un candelabro d’oro puro fatto tutto d’un pezzo: il piedistallo e il fusto, i suoi calici, i suoi bocciòli e i suoi fiori formeranno un solo corpo con esso. Sei rami usciranno dai suoi lati, tre rami del candelabro da una parte e altri tre dall’altra…’
Un’altra tradizione vuole che simboleggi i sette giorni della settimana,al centro il sabato e ai lati gli altri sei giorni.
All’interno del tempio di Gerusalemme,era conservata quella che era considerata la Menorah originale,fusa in un blocco di oro massiccio;quando nel 70 Dc Gerusalemme venne conquistata dai romani,il tempio venne completamente distrutto e tutti i suoi arredi di valore depredati.
Non fece eccezione la Menorah,che venne portata via dai soldati di Tito,come del resto testimoniato dai rilievi presenti sull’arco dell’imperatore romano a Roma.
Probabilmente rimase la fino al 455,quando Genserico,re dei vandali,salpato da Cartagine con una potente flotta,entrò in Roma senza combattere,avendo promesso a papa Leone I che avrebbe risparmiato la città.
Cosa che fece,depredando però tutto ciò che di valore c’era,inclusa la Menorah.
Così il candeliere sacro degli ebrei,portato via con un saccheggio,subì la stessa sorte 4 secoli dopo.
Secondo fonti non confermate,riapparve a Costantinopoli,per poi scomparire dalla storia.
Probabilmente,invece,quando Genserico la portò via,la fuse per ricavarne oro;e di certo c’è che della Menorah originale non si è più trovata alcuna traccia.

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