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Nel medioevo sono numerose le figure di santoni,eretici e religiosi che attrassero folle considerevoli di fedeli,in virtù delle loro personalità magnetiche,delle loro predicazioni,spesso strambe e deliranti,ma che avevano il potere di calamitare le attenzioni delle parti più povere e misere della popolazione.E’il caso di una enigmatica,la cui vita è avvolta da un sapore di leggenda,Eono della Stella.
Era nato da una famiglia nobile bretone,era diventato agostiniano,prima di dedicarsi alla vita dell’eremita;siamo attorno al 1140,e lo troviamo impegnato in opere di predicazione attraverso le campagne della Francia meridionale,dove racconta ai fedeli venuti ad ascoltarlo la strana storia della visione avuta di Merlino,il grande mago,che lo aveva chiamato alla predicazione,”in nome di colui che verrà,a giudicare i vivi e i morti ed i secoli con il fuoco”Su di lui si raccontano voci incredibili;c’è chi dice che giri avvolto in aura di luce,chi dice di averlo visto bilocarsi,in luoghi differenti nello stesso attimo;c’è chi dice che è capace di creare dal nulla cibo e vino.Per il vescovo inglese Guglielmo da Newbridge è dotato di poteri diabolici,”è come una tela di ragno capace di attirare le mosche”
Per combinazione,in Bretagna e in Guascogna si diffonde una terribile carestia;Eone aizza i suoi seguaci contro il clero,che “vive con la pancia piena,mentre voi morite di fame”.Non c’è bisogno di soffiare più di tanto sul vento del malcontento.I preti sono malvisti,in virtù delle decime che i contadini sono costretti a pagare,e la predicazione incendiaria di Eone ha effetti devastanti.In pochi anni molti monasteri vengono assaliti e depredati,le chiese vengono spogliate,mentre la sua fama cresce a dismisura.
A tal punto che papa Eugenio III,durante il Concilio di Reims del 1148 decide di averne abbastanza,incarica l’arcivescovo della città di porre fine all’eresia e al duca di Bretagna di catturare l’eremita ribelle.Eone viene catturato e portato davanti al tribunale ecclesiastico di rims.Si presenta con uno strano pastorale,sulla cui cima c’è una biforcazione.I preti,incuriositi,gli chiedono cosa sia.
E lui serafico risponde:””res grandum mysterii est”;”quando ho il bastone verso l’alto,Dio ha potere su due terzi del mondo e il resto spetta a me,quando è verso il basso è il contrario”Guglielmo da Newbridge ci racconta cosa accadde allora;”ad hoc risit universussynodus”,a questa uscita ise tutto il Concilio,e fu l’unico caso storico in cui un uomo accusato di eresia,colpa per la quale si finiva generalmente sul rogo,suscitò l’ilarità dei suoi giudicanti.Eone,giudicato completamente pazzo,venne condannato alla prigione perpetua,dove morì in un’epoca imprecisata,pare dopo essersi pentito e riconciliato con la chiesa.
Ai suoi fedeli non andò altrettanto bene;molti furono catturati e ,rifiutto il pntimento,vennero condannati al rogo.Nel villaggio di Moinet,sede di partenza delle scorrerie dei suoi fedeli,iniziò una serrata caccia al frutto delle rapine perpetrate ai danni di monasteri e delle chiese.
Si parlava di un grosso tesoro occultato dall’eremita,che divideva con i suoi fedeli solo una minima parte del frutto dei saccheggi.Si scavò in lungo e in largo si esplorarono grotte e cavità naturali,dove solitamente l’eremita si raccoglieva in preda alle sue fantasticherie.
Tutto inutilmente.Del tesoro del folle eremita non venne mai ritrovata traccia,ed in molti credono,ancora ai giorni nostri,che il suo tesoro sia nascosto da qualche parte nelle foreste di Loudeac,in quella di Hardouinais o in quella di Broceliande.

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