Credo davvero valga la pena di leggerlo

L’autore
Da la: “Sardegna -La Nuova Atlantide”-
Esempi di scrittura da portare in comparazione all’Enigma di Glozel.
Casualmente mi sono imbattuto in quel di Paultemplar, il curatore di un bellissimo blog dove è stato proposto l’Enigma di Glozel. Essendo un appassionato ricercatore storico, conseguentemente alle ricerche effettuate per la stesura del mio libro di prossima pubblicazione, dal titolo: <Sardegna – La Nuova Atlantide. Dopo la catastrofe… Nuove ipotesi di Pier Paolo Saba.>, avendo riscontrato delle straordinarie similitudini tra la fantastica, seppur casuale scoperta avvenuta nel 1924 in Francia, a Glozel, un piccolissimo centro nei pressi di Vichy, la documentazione raccolta per la pubblicazione mi ha lasciato semplicemente sbalordito. La stessa scrittura rinvenuta in Sardegna, quella riportata in numerosissimi esempi incisi su pietra, su reperti ceramici e su metalli, tra cui, bronzo, argento ecc, vedasi gli esempi fotografici citati nel mio libro e che riporto nella presente, esempi che propongo in comparazione a dimostrazione che la teoria esposta nel mio testo, assume un ulteriore e definitiva prova che, tale scrittura, sia quella stessa portata da Atlantide millenni prima che questo continente tanto favoleggiato scomparisse.
Ma, andiamo per ordine.
Dunque: Dalle notizie riportate da Platone in “Dialoghi”, nel Timeo e Crizia, e prima di lui da Solone, cento anni prima, quando recatosi a Sais la Capitale Amministrativa dell’Egitto, dai Sacerdoti di quella città viene a scoprire che la stessa civiltà egizia e le genti che edificarono gli splendidi Monumenti e templi disseminati nell’intero Egitto, provenivano da un logo lontano, un immenso continente posto a occidente, in mezzo al “Grande Mare”… L’Oceano Atlantico. Nome che, curiosamente, ci riporta nel Centro – Sud dell’America. Atl, vuol dire Acqua, e Aztl: Provenienti da Oriente, dall’immensa isola in Mezzo al “Grande Mare”, secondo le leggende raccontate ancor oggi dai locali. Infatti, questa è la versione storica insegnata ancor oggi nelle scuole Messicane.
A questo punto, la tanto osteggiata e derisa versione raccontata da Platone successivamente, in Dialoghi, finalmente prende corpo, inconfutabilmente. Troppe sono le analogie che riportano ad Atlantide, come quelle riportate minuziosamente nel mio testo.
Quelli che chiamo i “miei” SHRD, sono gli abbili navigatori che, per estendere i loro commerci, improntarono le loro rotte verso tutte le terre che facevano cornice all’isola Atlantidea che nella sua immensità era grande come l’Egitto la Libia e l’Asia; vedi Cartina in copertina del libro.
Le distanze che separavano quelle terre non erano troppo lontane, quindi, facilmente raggiungibili. Alcune grandi isole nelle Azzorre, come Madera e Canarie, fungevano da empori. Le merci importate da Atlantide e destinate alle varie località nelle “nuove” terre, a nord, Spagna, Francia, sino in Irlanda, Inghilterra, Norvegia, Svezia, Irlanda ecc. Mentre a sud si inoltrarono in Africa, passando via terra alla conquista del Marocco, Libia, Egitto e quelle altre terre chiamate Asia: Palestina, Siria, Turchia. addentrandosi fin oltre il Mar Nero ed il Caspio.
Dall’altro lato raggiungevano le Americhe. I reperti ritrovati in terra Americana sono altre inconfutabili testimonianze che attestano la grande diffusione culturale che il popolo Atlantideo aveva disseminato in tutte le terre allora emerse.
A Paraibo, in brasile, viene rinvenuta una stele scritta in Fenicio. Nelle grotte di Barrows si dissotterra un tesoretto monetale aureo, con numerosi pezzi effigianti stili e periodi diversi che ci riportano ai Cananei, Egizi, Sumeri ecc. Le costruzioni ciclopiche di tipo pelasgico, come: Cuzco,Nazca, Tiuhanaco, Macchu Piccu ecc, sì tanto simili a Malta, ed a quelle sarde lasciano sgomenti, se non attraverso una plausibile spiegazione che vede la fusione che, dagli Atlantidi, viene a crearsi con le genti che incontrarono durante i loro viaggi commerciali e, per imporre la loro egemonica cultura nel mondo di allora.
Questa, sommariamente, è la tesi da me sostenuta. Ora, per dimostrare la possibile veridicità delle mie asserzioni, pongo in evidenza una serie di foto estratte dal mio libro, e le propongo in comparazione con i manufatti di Glozel, in modo tale da lasciare una libera interpretazione al lettore che dovrà esprimere la propria opinione sulle comparazioni reali che avrà a notare tra la scrittura Sarda e quella di Glozel, dimostrazione che i simboli grafici rappresentati sono talmente simili, se non identici. Questo, servirà, finalmente. per aprire nuovi capitoli, gli stessi che ci permetteranno di leggere la storia delle nostre origini in una forma più reale e, incontrovertibile.
I Sardi – Tirrenidi. e tutti gli altri popoli del mondo di allora, evidentemente, avevano una radice generazionale di stirpe Atlantidea, quindi, SHRD.
Pier Paolo Saba.
Le Foto in comparazione:
Il cosiddetto “Coccio di Orani” (NU) – (prima foto), è l’esempio eclatante che dimostra l’inverosimile identicità tra la negata scrittura nuragica ed i misteriosi (?) segni della scrittura di Glozel.
A mio parere questa rivelazione è uno scoop internazionale… Giudicate voi:
Frammento ceramico Scritto,
rinvenuto a Orani in provincia di Nuoro

Calco della placchetta argentea con la scritta SRD da località imprecisata del campidano di Cagliari

Scrittura nuragica

Scrittura nuragica da Norbello (NU) – Sardegna

Scrittura Fenicia. Stele di Paraibo Rinvenuta in Brasile.

Scrittura fenicia su una stele in arenaria rinvenuta nelle campagne di Decimomannu, (CA)


Tesoretto aureo dalle Grotte di Barrows


Esempi di scrittura nuragica

Il principe dei Gigli” dal Palazzo di Cnosso – Creta – Grecia.
La straordinaria similitudine del “Principe dei Gigli” con le raffigurazioni Maya lascia quanto mai perplessi. Vedi in comparazione con i costumi odierni che ricalcano fedelmente quelli antichi di questo popolo. Giudicate voi.
Se non bastasse, altre immagini reclamano ulteriori spiegazioni… Ad esempio queste:




Naturalmente la rassegna potrebbe continuare all’infinito ma, preferisco, provvisoriamente, fermarmi qui..
Altre comparazioni le aspetto dagli appassionati lettori e ricercatori, sia archeologi professionisti, che semplici appassionati di storia e archeologia misteriosa.
D’altronde, se veramente vogliamo riscoprire le nostre radici storiche, per quanto queste siano profonde e lontane nel tempo, solo con la volontà e la passione più grande per la VERITA’, dobbiamo adoperarci per riscrivere una buona parte di quanto maldestramente ci è stato insegnato.
www.misteriemisteri.splinder.com














Sono un apassionato di storia e di archeologia ,di conseguenza divoratore di libri a tema,ma non so proprio come comprare il libro di Saba in rete,puoi darmi almeno la casa editrice.Grazie
interessante.. come le foto.. ehmmm prelevate dal mio sito..