
Una raffigurazione del Mausoleo di Alicanasso
Subito dopo la conquista di Alicarnasso, dopo un duro e lungo assedio, Alessandro il Grande volle recarsi a vedere da vicino una costruzione che si ergeva, imponente, dentro la città, e della quale aveva sentito decantare la magnificenza. Lo spettacolo che vide lo lasciò senza fiato. Il mausoleo eretto da Mausolo e completato dalla moglie- sorella Artemisia si ergeva per oltre quaranta metri di altezza, con un basamento superiore ai venti metri, sopra il quale c’era un colonnato su cui erano alloggiate probabilmente duecento statue, alto circa tredici metri, a sua volta sormontato da una costruzione piramidale, sulla cima della quale c’era una quadriglia tirata da cavalli, nella quale originariamente dovevano trovar posto uno o due conducenti.

Alla costruzione della tomba avevano lavorato i più famosi architetti della Grecia antica, Satiro e Pilide, e vi avevano lavorato i più grandi scultori del tempo, come Prassitele, Skopa, Leochares e Binasside. Una costruzione che era diventata famosa in tutto il mondo antico; era sorta probabilmente durante la fine del regno di Mausolo, satrapo persiano della regione della Caria, che aveva regnato in quelle zone dal 377 Ac al 352, anno della sua probabile morte. La vedova, Artemisia, sorella del re, inconsolabile per la sua morte, portò a termine la costruzione che, con ogni probabilità, era già in stato avanzato. Le sue dimensioni imponenti, la sua bellezza divennero proverbiali, tanto che venne coniato il termine mausoleo per indicare dapprima sepolture di grandi dimensioni e in seguito per indicare qualsiasi costruzione che contenesse spoglie, ornamenti e sculture in profusione. Con il passare dei secoli la costruzione attirò i cacciatori di pietra, mentre il colpo di grazia lo dettero i Cavalieri di Rodi, che, per costruire il castello, che ancora oggi è presente nell’odierna Bodrum,saccheggiarono la tomba di Mausolo; gli stessi cavalieri vennero poi sconfitti da Solimano il magnifico che ampliò la fortezza.

Il Castello di Bodrum, l’antica Alicarnasso
Ancora oggi è possibile vedere molte pietre del mausoleo incastonate nella costruzione; le architravi, lunghe due metri e novanta, hanno permesso di calcolare l’esatta grandezza della parte superore del mausoleo, oggi ridotto ad un cumulo di rovine. La presenza di una quantità impressionante delle stesse ha suggerito agli studiosi che la base della tomba di Mausolo in realtà era piena, e non vuota, dando l’esatta dimensione dell’imponenza della stessa. Alla distruzione della tomba sopravvisse ben poco; i resti dei cavalli e della quadriga, recuperati, vennero trasportati al British museum, dove sono esposti anche fregi della costruzione.
Visita il mio blog mirror:
www.misteriemisteri.splinder.com












